26 edizioni del Concorso Internazionale di Canto non sono solo un traguardo significativo per una associazione di semplice volontariato, che opera in una città di provincia dove l’amore per la cultura ha sempre rappresentato uno degli elementi di maggiore aggregazione sociale, ma sono l’attestato di quella serietà, valenza ed unicità di questa manifestazione, che tutti le hanno sempre riconosciuto; in special modo coloro che l’hanno vissuta dall’interno, come cantanti, musicisti accompagnatori o componenti delle commissioni giudicatrici.
Sarà l’atmosfera di Sulmona, che consente a tutti gli ospiti di sentirsi un po’ a casa, catturati dal fascino degli antichi palazzi e dei dolci confetti; sarà l’attenzione che i volontari della Associazione Musicale intitolata al mai dimenticato soprano abruzzese dedicano alle esigenze dei singoli concorrenti; sarà lo spirito di collaborazione che anima i membri della giuria e che consente loro di lavorare in serenità e privi di qualsiasi indebita pressione; ma è indubbio che al “Maria Caniglia”, come ama chiamarlo la gente, si respira un’aria diversa dagli altri concorsi.
Ed è per questo che negli anni il Concorso Internazionale è notevolmente cresciuto di livello e di notorietà. Oggi i concorrenti, provenienti da tutto il mondo, sanno di partecipare non solo ad una competizione seria e trasparente, ma anche ad una vera audizione, che consente loro, come in passato sovente avvenuto, di essere segnalati ai direttori artistici di importanti teatri italiani ed europei, iniziando così una luminosa carriera. Sarebbe sufficiente sfogliare l’albo d’oro della manifestazione per trovare quegli allora emergenti talenti, oggi stelle in molti dei più grandi teatri lirici del mondo.
Quest’anno gli organizzatori hanno dovuto fronteggiare una situazione ben diversa dalle precedenti, trovandosi di fronte a difficoltà finanziarie notevoli in considerazione della grave crisi economica internazionale e nazionale, che ha prodotto tagli notevoli sui contributi istituzionali destinati alla cultura.
La tenacia, la passione, la serietà e l’onestà degli organizzatori, che operano a titolo di puro volontariato, hanno consentito di realizzare anche quest’anno un Concorso degno della qualità delle precedenti edizioni.
Un vivissimo ringraziamento va rivolto alla Banca Popolare di Lanciano e Sulmona che ha consentito all’Associazione, con il suo determinante contributo, insieme a quello della Provincia di L’Aquila e della Fondazione CARISPAQ, di non interrompere questa manifestazione che ha dato lustro alla nostra Città ed è considerata come un fiore all’occhiello nel panorama culturale del nostro Abruzzo.