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edizioni del Concorso Internazionale di Canto non sono solo
un traguardo significativo per una associazione di semplice
volontariato, che opera in una città di provincia dove
l’amore per la cultura ha sempre rappresentato uno degli
elementi di maggiore aggregazione sociale, ma sono
l’attestato di quella serietà, valenza ed unicità di questa
manifestazione, che tutti le hanno sempre riconosciuto; in
special modo coloro che l’hanno vissuta dall’interno, come
cantanti, musicisti accompagnatori o componenti delle
commissioni giudicatrici.
Sarà l’atmosfera di Sulmona, che consente a tutti gli
ospiti di sentirsi un po’ a casa, catturati dal fascino
degli antichi palazzi e dei dolci confetti; sarà
l’attenzione che i volontari della Associazione Musicale
intitolata al mai dimenticato soprano abruzzese dedicano
alle esigenze dei singoli concorrenti; sarà lo spirito di
collaborazione che anima i membri della giuria e che
consente loro di lavorare in serenità e privi di qualsiasi
indebita pressione; ma è indubbio che al “Maria Caniglia”,
come ama chiamarlo la gente, si respira un’aria diversa
dagli altri concorsi.
Ed è per questo che negli anni il Concorso Internazionale è
notevolmente cresciuto di livello e di notorietà. Oggi i
concorrenti, provenienti da tutto il mondo, sanno di
partecipare non solo ad una competizione seria e
trasparente, ma anche ad una vera audizione, che consente
loro, come in passato sovente avvenuto, di essere segnalati
ai direttori artistici di importanti teatri italiani ed
europei, iniziando così una luminosa carriera. Sarebbe
sufficiente sfogliare l’albo d’oro della manifestazione per
trovare quegli allora emergenti talenti, oggi stelle in
molti dei più grandi teatri lirici del mondo.
Purtroppo anche quest’anno, come nel 2010, gli
organizzatori hanno dovuto fronteggiare una situazione
quanto mai precaria per le difficoltà finanziarie
incontrate in seguito alla grave crisi economica che ha
prodotto dei tagli notevoli sui contributi istituzionali
destinati alla cultura.
La tenacia, la passione, la serietà ma soprattutto l’onestà
degli organizzatori ha consentito di realizzare anche
quest’anno un Concorso degno della qualità delle precedenti
edizioni, anche in considerazione, come dinanzi precisato,
del volontariato che anima la grande chermesse sulmonese.
Un vivissimo ringraziamento va rivolto alla Banca Popolare
di Lanciano e Sulmona che ha consentito all’Associazione,
con il suo generoso contributo, di non interrompere questa
manifestazione che ha dato e da lustro alla nostra Città ed
è considerata come un fiore all’occhiello del nostro
Abruzzo.
Un ringraziamento particolare va poi alla Provincia
dell’Aquila, al Comune di Sulmona ed alla Fondazione
CARISPAQ e a quanti hanno contribuito all’aumento
dell’ammontare dei premi in palio quali Lotte Lehmann
Foundation di New York, BCC di Pratola Peligna e Rotary
Club di Sulmona.